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Nino Amadore

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Categoria: Storie

Michele Albanese

La storia di Michele Albanese, giornalista minacciato dalla ‘Ndrangheta

“La ‘ndrangheta è un pezzo di tutto. Non è solo criminalità organizzata. È politica, è massoneria, è anche un pezzo di Chiesa. È soprattutto potere finalizzato a riciclare una straordinaria montagna di soldi che continua a fare con il traffico di droga, con le estorsioni, con tutte le attività illecite che mette in campo”. Michele Albanese, 55 anni, è un giornalista calabrese a cui il 17 luglio 2014 la ‘ndrangheta ha cambiato, suo malgrado, la vita. Da quasi quattro anni vive sotto scorta.

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La battaglia di Spera a sostegno delle vittime del racket e dell’usura

Istituire un fondo di rotazione da inserire nel bilancio della Regione Siciliana destinato a finanziare o a garantire le imprese siciliane vittime di estorsione ed usura. L’obiettivo è permettere di attuare piani industriali di risanamento e rilancio credibili a queste imprese in difficoltà. È la proposta che l’Assci (Associazione per lo sviluppo e la salvaguardia del credito alle imprese) ha presentato al presidente della Regione, Nello Musumeci, e agli assessori all’Economia, Gaetano Armano, e alle Attività produttive, Girolamo Turano.

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A piedi sulle orme di Goethe, il Grand tour di Vienna Cammarota

È la prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta ripercorrendo a piedi il viaggio che lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe ha fatto in Italia nel 1786, alla scoperta di quella “Sicilia chiave di tutto” che lo aveva affascinato. Vienna Cammarota, guida ambientale escursionistica, arriverà il 28 aprile a Palermo, dopo essersi imbarcata da Napoli (il traghetto è l’unico mezzo che fa eccezione al percorso a piedi).

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In Sicilia tra i nuovi latifondisti dove la mafia cerca affari

Hanno appena vent’anni o al massimo una trentina e sono diventati o si apprestano a farlo, come per miracolo, grandi proprietari terrieri. Giovanotti che si sono ritrovati ad avere la disponibilità di estensioni terriere da far invidia al più ricco latifondista siciliano dell’Ottocento.

Operazioni apparentemente legali anche se c’è il fondato sospetto che vi siano gli interessi della criminalità organizzata. Il tutto con un meccanismo tanto semplice quanto capzioso: l’usucapione di terreni incolti o abbandonati da anni dai legittimi proprietari i quali non hanno mai avuto rapporti con i soggetti che ne hanno poi rivendicato il possesso.

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